"I bambini sono altezzosi, sprezzanti, collerici, invidiosi, curiosi, interessati, volubili, pavidi, intemperanti, bugiardi, finti; ridono e piangono con facilità; hanno gioie smodate e afflizioni amare per inezie; non vogliono soffrire fisicamente; ma piace loro far soffrire: sono già uomini", Jean de la Bruyére (critico francese del '600).
Con tutta la sua portata provocatoria, questo aforisma contiene i segni della natura umana.
Assolutamente legittimi nell'infanzia.
Ma nell'età adulta?
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